Questo post e dedicato ad un grande cantante tradizionale del comune dovelavora mio babbo. CHE LO CONOSCE PURE CABIZZA!!!!EHEHEHEHEH

Leonardo cabizza
Leonardo Cabizza nasce il 27 febbraio 1924 a Bulzi, un paese ai piedi delle colline Anglonesi nella provincia di Sassari. Il padre di Leonardo, già a suo tempo “Cantadore” amava cantare ed improvvisare strofe; possiamo dire sia uno dei suoi primi iniziatori del canto sardo tradizionale.
Infatti, con delicata attenzione, il padre capisce che Leonardo è dotato di una voce melodica e potente che la natura gli ha donato.
Con il passar del tempo, invogliato dal padre, Leonardo s’innamora del Canto Sardo e contemporaneamente si avvicina alla chitarra, strumento che diventa fondamentale per la sua carriera e per esercitare la voce.
Inizia a crescere in un vivace ambiente musicale, ha modo di esibirsi sul palco come esordiente, la forza interpretativa che mette nel cantare è travolgente, subito notato dal pubblico riscuote apprezzamenti nelle piazze e una improvvisa popolarità incoraggia Leonardo a continuare. Nel 1945 inizia la sua vera carriera; gli inviti e le gare cominciano ad essere sempre più frequenti, il suo nome è sinonimo di sicuro successo per una festa.
Notato più volte da intenditori e tecnici del settore, nel 1952 viene contattato per la realizzazione del suo primo 78 giri che porta l’etichetta della nota casa discografica “Cetra” di Torino, successivamente incide anche per “La voce del padrone”di Milano.
Nel 1954, vista la dinamicità vocale e passione che applica nel cantare, dopo una attenta selezione gestita dalla RAI viene chiamato a rappresentare la Sardegna nella famosa trasmissione radiofonica
“Il campanile d’oro”, con la regia di Silvio Gigli.
La trasmissione metteva in competizione i cantanti di tutte le regioni d’Italia, e la
Sardegna grazie a Leonardo accompagnato con la chiatarra del grande Maestro ed Amico Nicolino Cabizza si classifica seconda.
Nell’anno successivo la RAI di Firenze organizza un’altra trasmissione interregionale intitolata “ Ventiquattresima ora ”, condotta da Mario Riva, è Silvio Gigli questa volta ad scegliere il nome di Leonardo Cabizza per rappresentare la Sardegna; anche in quella occasione ottiene un discreto successo che si propaga in Italia ed ancor di più in Sardegna.
Nei primi anni 60, iniziano ad emergere canzoni e spettacoli di un gruppo folcloristico nel quale Leonardo è autore/coautore ed interprete. Questo progetto nasce dall'incontro e dall'amicizia di questo ristretto gruppo di amici con il nome di “Quartetto Logudoro”. La realizzazione del progetto porta anche le firme della bravissima cantante Maria Teresa Cau, dello strepitoso chitarrista Aldo Cabizza e il magico fisarmonicista Antonio Ruiu, in alcuni casi anche la firma di Salvatore Virdis.
Gli spettacoli e le feste che richiedono la sua presenza aumentano sempre di più,
cosichè nel 1961 ha modo di partecipare alle manifestazioni di “Italia 61” per il centenario dell’Unità d’Italia a Torino.
Ad Udine, viene chiamato per le serate di beneficenza organizzate per raccogliere fondi a favore dei terremotati del Friuli; dove riesce con la sua voce e le dediche a dare un forte valore sociale e ad esprimere solidarietà verso la popolazione colpita.
Sempre nel ’61 Leonardo e Maria Teresa Cau si trasferiscono per diversi giorni a Napoli accompagnati dalla chitarra di Aldo Cabizza e la fisarmonica di Antonio Ruiu, dove incidono diversi dischi con la “Vis Radio“ casa discografica famosissima presso cui vengono prodotti anche i dischi dei più famosi cantautori del momento come Claudio Villa, Giorgio Consolini, Carla Boni … etc.; ancora una volta la sinergia e la melodia producono un risultato eccezionale ed i dischi prodotti sono tra i più venduti.
Nel 1967 Leonardo si esibisce come Solista al “Teatro Brancaccio” di Roma, finita l’interpretazione, viene contattato dal direttore della “RCA” di Roma che gli propone subito un progetto per una nuova registrazione. Viene prodotto il suo primo album come solista, dove compaiono composizioni in lingua italiana con una leggera inversione di tendenza anche sul piano sonoro.
Nei successivi anni ha modo di conoscere Maria Carta agli esordi, straordinaria interprete sarda con la quale condivide per un periodo spettacoli canori.
Durante i molteplici spostamenti che lo vedono sempre protagonista nelle serate e nelle incisioni discografiche tra Milano, Roma e la sua amata Sardegna, trova il tempo per recarsi all’estero; gli vengono proposte vere e proprie tournée, non sempre facili viste le difficoltà di allora, ma con la voglia di esprimersi anche per gli immigrati e i simpatizzanti fuori dall’Italia, riesce ad organizzare tappe che lo vedono interprete nei teatri in Francia a Parigi, Marsiglia …,in Belgio a Bruxelles, Liegi, in Svizzera canta a Zurigo, Ginevra, Losanna, in Germania si esibìsce a Berlino, Colonia, in Olanda canta ad Amsterdam, e in molte altre città. Gli viene chiesto anche di recarsi in America Latina ed in Canada, ma in quel periodo deve limitarsi per ragioni famigliari.
In queste tournée si deve ringraziare la presenza di musicisti eccezionali che accompagnano Leonardo in queste meravigliose città Europee come Nicolino Cabizza ed il figlio Aldo Cabizza, Antonio Zuccheddu, Antonio Canu, Antonio Marongiu, Pietro Fara ed altri colleghi.
Nel marzo ‘74 per due sere consecutive si esibisce all’Auditorium CIDA di Roma insieme ad altri colleghi quali; Giuseppe Chelo, Tore Canu, Tamponeddu …etc.
Inutile dire che i cantanti sono stati applauditissimi dalla platea e subissati da richieste di bis, al termine delle serate canore, Leonardo è stato premiato con una coppa dall’On. Salvatore Cattoni e da Gianni Ravera (organizzatore del Festival di Sanremo).
Per diverso tempo, è convocato tramite la “Regione Sardegna” a partecipare ad una “Scuola di Canto Sardo” nella cittadina di Paulilatino in provincia di Oristano, a così modo di insegnare, diffondere e far avvicinare le persone al Canto Sardo Tradizionale a Chitarra tramite vere e proprie lezioni.
Molteplici solo le presenze nelle Televisioni e Radio pubbliche e private; nel 1980 viene invitato all’innagurazione di “Videolina” una rete televisiva privata a quel tempo visibile solo nella regione, presso la quale viene spesso invitato ad esibirsi o semplicemente come ospite; la sua voce ed immagine vengono persino usate come sigla per i programmi riguardanti il Canto Sardo.
La sua presenza è spesso richiesta in occasioni di rappresentanza per istituzioni o eventi particolari, come quando canta presso la Brigata Sassari che lo premia con un riconoscimento consegnatogli dal Ten.Col. Elio Cossu.
C’è una circostanza che ama in particolare; è cantare nelle feste di paese, nei teatri dove il pubblico lo acclama, lo riconosce, dove c’è uno scambio di emozioni. Quando canta rappresenta la sua identità di appartenenza a quell’isola che lui definisce UNICA.
Attualmente i suoi impegni sono soprattutto di rappresentanza, infatti è invitato spesso come ospite d’onore alle manifestazioni canore/poetiche, feste popolari od eventi.
IO
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